{"id":14397,"date":"2024-04-10T07:44:25","date_gmt":"2024-04-10T07:44:25","guid":{"rendered":"https:\/\/permessodisoggiornoitalia.it\/?p=14397"},"modified":"2024-04-10T15:13:24","modified_gmt":"2024-04-10T15:13:24","slug":"linee-guida-sui-programmi-di-formazione-professionale-e-civico-linguistica-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/permessodisoggiornoitalia.it\/index.php\/2024\/04\/10\/linee-guida-sui-programmi-di-formazione-professionale-e-civico-linguistica-allestero\/","title":{"rendered":"LINEE GUIDA SUI PROGRAMMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E CIVICO-LINGUISTICA ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"\n<h5><strong>Il cd. &#8220;Decreto Cutro&#8221; pone al di&nbsp;fuori delle quote del &#8220;Decreto Flussi&#8221; gli ingressi dei cittadini stranieri non comunitari residenti all&#8217;estero che abbiano completato programmi di formazione professionale e civico-linguistica approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Ecco le&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lavoro.gov.it\/priorita\/pagine\/adottate-le-linee-guida-sui-programmi-di-formazione-professionale-e-civico\">Linee guida dedicate alle modalit\u00e0 di predisposizione dei programmi di formazione professionale e civico-linguistica e i criteri per la loro valutazione<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Cosa si intende per programmi di formazione professionale e civico-linguistica?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Sono programmi finalizzati alla realizzazione di attivit\u00e0 formative: i corsi professionali mirano a fornire ai partecipanti conoscenze specifiche per l&#8217;esercizio di una determinata professione o attivit\u00e0 lavorativa, ivi incluse nozioni di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro; i corsi di formazione civico-linguistica forniscono ai partecipanti le competenze linguistiche e civiche, necessarie per avviare un processo di integrazione nel contesto socio-culturale e lavorativo in Italia.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Chi sono i destinatari dei programmi di formazione professionale e civico-linguistica?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>I cittadini stranieri residenti in Paesi terzi e\/o gli apolidi e gli stranieri rifugiati, presenti in Paesi Terzi di primo asilo o di transito.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; In quali Paesi possono essere realizzati i programmi di formazione professionale e civico-linguistica?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>I programmi di formazione professionale e civico-linguistica possono essere realizzati in tutti gli Stati non appartenenti all\u2019Unione Europea (i cosiddetti \u201cPaesi Terzi\u201d), ivi compresi quelli candidati all\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Chi pu\u00f2 proporre i programmi di formazione professionale e civico-linguistica?&nbsp;<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Possono essere soggetti proponenti, singolarmente o in forma di partenariato:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Regioni\/Province Autonome e altri Enti locali, loro unioni e consorzi (cos\u00ec come elencati all\u2019art. 2 del d.lgs. n. 267\/2000), ovvero loro singole articolazioni purch\u00e9 dotate di autonomia organizzativa e finanziaria;<\/li><li>Organizzazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente pi\u00f9 rappresentative sul piano nazionale, nonch\u00e9 proprie associazioni e articolazioni;<\/li><li>Organizzazioni internazionali ed intergovernative;<\/li><li>Enti e associazioni operanti nel settore dell&#8217;immigrazione iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attivit\u00e0 a favore degli immigrati;<\/li><li>Universit\u00e0 e Istituti di ricerca, ITS Academy, Centri Provinciali per l\u2019Istruzione degli adulti (CPIA), di cui al D.P.R 263\/2012 e al Decreto 12 marzo 2015;<\/li><li>Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro (ai sensi del D.lgs. 276\/2003 e del D.lgs. 150\/2015);<\/li><li>Organizzazioni della societ\u00e0 civile e altri soggetti senza finalit\u00e0 di lucro iscritti all\u2019Elenco&nbsp;dell\u2019Agenzia per la Cooperazione italiana;<\/li><li>Enti del terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);<\/li><li>Organismi accreditati dalle singole Regioni\/Province Autonome per lo svolgimento di attivit\u00e0 di formazione professionale e servizi al lavoro (ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 maggio 2001 n. 166).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h6>&gt;&nbsp;<strong>Qual \u00e8 la differenza tra partner e soggetto aderente?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Il partner di progetto \u00e8 destinatario di una quota di budget per la realizzazione di determinate attivit\u00e0 e rappresenta, quindi, un centro di costo. Per ciascun partner deve essere compilato il Modulo 3 (Scheda anagrafica del Partner).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Soggetto Aderente, invece, condivide finalit\u00e0 e obiettivi dell\u2019iniziativa, senza tuttavia avere titolarit\u00e0 di attivit\u00e0 di progetto e rappresentare un centro di costo. Pu\u00f2 trattarsi di un Ente pubblico o privato &#8211; italiano o straniero &#8211; che, in relazione alla propria natura, supporta il progetto (a titolo esemplificativo: soggetto che partecipa alla selezione dei destinatari, o contribuisce alla rilevazione del fabbisogno o all\u2019inserimento lavorativo in Italia dei cittadini stranieri formati).<\/p>\n\n\n\n<p>Per ciascun Soggetto Aderente, l\u2019adesione al progetto deve essere formalizzata con la compilazione del Modello 6 (Dichiarazione Soggetto Aderente), con indicazione della natura e tipologia di supporto che si intende fornire al progetto.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Possono partecipare, in qualit\u00e0 di partner, soggetti ulteriori rispetto a quelli elencati nelle Linee-guida?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Le Linee-guida prevedono la possibilit\u00e0 di partecipazione in qualit\u00e0 di partner di soggetti ulteriori rispetto a quelli elencati nel paragrafo \u201cSoggetti coinvolti\u201d, purch\u00e9 l\u2019oggetto sociale o gli scopi statutari siano compatibili con l\u2019attivit\u00e0 contemplata nel programma e non vi siano cause ostative in capo ad essi ed ai propri rappresentanti. Queste ultime sono da intendersi riferite ai requisiti soggettivi di ordine generale riportati dall\u2019articolo 94 del Decreto Legislativo del 31 marzo 2023, n.36 \u201cCodice dei contratti pubblici\u201d. La compatibilit\u00e0 dell\u2019oggetto sociale e l\u2019assenza di cause ostative saranno oggetto di autocertificazione, resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 su carta intestata e firmata digitalmente dal Legale Rappresentante dell\u2019Ente che aderisce al partenariato (o, in alternativa, con timbro e firma autografa).<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Che informazioni devono contenere i programmi?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>I programmi dovranno necessariamente riportare:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>i profili professionali e i relativi settori d\u2019impiego, sulla base di un\u2019accurata analisi dei fabbisogni del mercato del lavoro italiano;<\/li><li>le modalit\u00e0 di selezione dei destinatari della formazione nel Paese di realizzazione del programma formativo;<\/li><li>le modalit\u00e0 dettagliate delle attivit\u00e0 di formazione professionale e civico-linguistica con la specificazione della durata e della data prevista di inizio, nonch\u00e9 delle modalit\u00e0 didattiche previste (lezione frontale, FAD, laboratori professionali,) e degli strumenti utilizzati;<\/li><li>l\u2019indicazione del soggetto attuatore, delle risorse umane coinvolte, delle risorse strumentali utilizzate per lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0, nonch\u00e9 la disponibilit\u00e0 di idonee sedi operative didattiche nel Paese di intervento;<\/li><li>le modalit\u00e0 di coordinamento con Istituzioni e\/o altri soggetti pubblici\/privati locali;<\/li><li>le fonti di finanziamento, a copertura del budget necessario allo svolgimento delle attivit\u00e0 formative, nel rispetto del divieto di oneri in capo ai partecipanti;<\/li><li>modalit\u00e0 di realizzazione dell\u2019incontro tra domanda ed offerta di lavoro in Italia ai fini dell\u2019inserimento lavorativo dei destinatari formati;<\/li><li>modalit\u00e0 per la valutazione e il monitoraggio del percorso proposto.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Quali sono i contenuti essenziali della formazione?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>I programmi dovranno necessariamente prevedere:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>la formazione linguistica per il raggiungimento almeno del livello A1 (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, contenuto nella raccomandazione R(98) 6 emanata dal Consiglio dei Ministri il 17 marzo 1998) ed elementi di educazione civica, per l\u2019acquisizione di una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica, dell&#8217;organizzazione e del funzionamento delle Istituzioni pubbliche e del contesto socio-culturale italiano;<\/li><li>la formazione professionale, che dovr\u00e0 includere nozioni in materia di lavoro e diritti dei lavoratori, elementi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, lessico di settore e sessioni di orientamento al lavoro per il potenziamento delle competenze trasversali e il supporto alla ricerca attiva del lavoro.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Quanto devono durare i moduli formativi?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i moduli di formazione linguistica e civica, le Linee guida rimandano agli allegati B.1 &#8220;Percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana. Declinazione dei risultati di apprendimento in competenze, conoscenze e abilit\u00e0&#8221; e C &#8220;Linee guida per la progettazione della sessione di formazione civica e di informazione&#8221; delle Linee-guida adottate dal Ministero dell&#8217;Istruzione in data 12 marzo 2015. I documenti richiamati prevedono, per la formazione linguistica, moduli formativi di almeno 100 ore per il conseguimento del livello A1 e, per l&#8217;educazione civica, un monte ore minimo di 10 ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la formazione professionale il monte ore varia in relazione ai settori di riferimento e al profilo in uscita dal percorso. Va, quindi, determinato dal Soggetto Proponente in modo da poter fornire al destinatario le competenze, coerenti con l&#8217;Atlante del Lavoro e delle Professioni, il cui conseguimento sar\u00e0 attestato dal superamento dell&#8217;esame finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il modulo relativo alla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, le Linee-guida rimandano a quanto disposto dal D.lgs. 81\/2008 e s.m.i. Il programma formativo deve tener conto delle misure generali di tutela previste dal citato Decreto legislativo. Si precisa, inoltre, che la formazione in materia di sicurezza svolta nell\u2019ambito del programma non assolve l\u2019obbligo formativo che, per legge, rimane in capo al datore di lavoro a seguito dell\u2019assunzione.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt;La formazione pu\u00f2 essere erogata anche a distanza?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>La formazione potr\u00e0 essere erogata con l\u2019utilizzo combinato di metodologie didattiche differenti, tra le quali la formazione a distanza &#8211; FAD. \u00c8 rimessa alla discrezionalit\u00e0 dei soggetti proponenti la facolt\u00e0 di definire le percentuali di ricorso a questa modalit\u00e0 di erogazione della formazione che, ad ogni modo, non potr\u00e0 essere esclusiva.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Come deve essere accertato il raggiungimento del livello A1 di conoscenza della lingua italiana?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Il raggiungimento del livello di lingua A1 \u00e8 accertato tramite il superamento di un test organizzato dall\u2019ente formatore e strutturato secondo l\u2019art. 4, co.1, Lett. A del Decreto interministeriale del 7 dicembre 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>In alternativa, potr\u00e0 essere attestato tramite:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>certificazione rilasciata da uno degli enti certificatori riconosciuti (Universit\u00e0 per Stranieri di Perugia, Universit\u00e0 per Stranieri di Siena, Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, Societ\u00e0 Dante Alighieri, Universit\u00e0 per stranieri \u00abDante Alighieri\u00bb di Reggio Calabria), ovvero da altri soggetti convenzionati in conformit\u00e0 con la normativa vigente;<\/li><li>titolo attestante il livello di conoscenza della lingua italiana, rilasciato da un Istituto di cultura italiana all\u2019estero.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Cosa viene rilasciato ai partecipanti al termine della formazione?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>A conclusione dei corsi, ai partecipanti dovr\u00e0 essere rilasciata un\u2019attestazione degli apprendimenti conseguiti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>per la formazione linguistica, bisogner\u00e0 attestare il raggiungimento almeno del livello di lingua A1;<\/li><li>per la formazione professionale, previo esame finale, dovr\u00e0 essere rilasciato un attestato di frequenza, con l\u2019indicazione delle conoscenze maturate e delle competenze acquisite.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Quale \u00e8 la procedura per l\u2019approvazione dei programmi?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>I soggetti proponenti devono inviare al MLPS (<a href=\"mailto:programmi.art23@pec.lavoro.gov.it\">programmi.art23@pec.lavoro.gov.it<\/a>) il programma di formazione professionale e civico-linguistica, che sar\u00e0 esaminato da una Commissione interministeriale di valutazione, convocata periodicamente dalla Direzione Generale dell\u2019immigrazione e delle politiche di integrazione e valutato entro 30 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le eventuali variazioni, rispetto al programma approvato, andranno comunicate al MLPS. Al MLPS dovr\u00e0, inoltre, essere inviata una relazione conclusiva al termine del corso di formazione.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Quali sono i criteri di valutazione e di approvazione dei programmi?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>La Direzione Generale dell\u2019immigrazione e delle politiche di integrazione &#8211; unitamente alle altre amministrazioni coinvolte nella Commissione interministeriale &#8211; proceder\u00e0 all\u2019esame della proposta valutando la rispondenza all\u2019art. 23 del T.U.I. e alle Linee Guida, con riferimento alla progettazione, all\u2019organizzazione e alla coerenza con la domanda di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Come vengono finanziati i programmi di formazione?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>L&#8217;individuazione delle fonti di finanziamento \u00e8 a carico dei soggetti proponenti, che possono far ricorso a risorse pubbliche e\/o private e prevedere quote di cofinanziamento. Le risorse utilizzate per lo svolgimento delle attivit\u00e0 dovranno essere puntualmente indicate nella proposta progettuale. Si ricorda che \u00e8 fatto assoluto divieto ai soggetti proponenti di esigere o, comunque, di percepire &#8211; direttamente o indirettamente &#8211; compensi dai destinatari delle attivit\u00e0 formative.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; Che cosa si intende per \u201cprocedura transitoria\u201d?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Il comma consente, in via transitoria per gli anni 2023 e 2024, ai sindacati presenti nel Consiglio Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro di concordare con gli organismi formativi (o con gli operatori dei servizi per il lavoro accreditati) programmi di formazione professionale e civico-linguistica, per la selezione e la formazione di lavoratori direttamente nei Paesi di origine.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali programmi non sono sottoposti alla procedura di approvazione da parte della Commissione interministeriale di valutazione. I soggetti proponenti, che presentano programmi avvalendosi della procedura transitoria, potranno tener conto di quanto disposto dalle Linee-guida in merito a finalit\u00e0, soggetti coinvolti, contenuti dei percorsi di formazione, requisiti e modalit\u00e0 di attuazione.<\/p>\n\n\n\n<h6><strong>&gt; I partecipanti che hanno completato con successo il percorso formativo (professionale e civico linguistico) possono lavorare in Italia?<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Il cittadino straniero &#8211; residente all&#8217;estero e\/o apolide o rifugiato riconosciuto dall&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite &#8211; che ha completato con successo un percorso di formazione professionale e civico-linguistica disciplinato dall&#8217;art. 23 del Testo Unico Immigrazione, pu\u00f2 fare ingresso e soggiornare in Italia per lavoro subordinato, a fronte della richiesta nominativa presentata da un datore di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nulla osta per lavoro subordinato viene rilasciato al di fuori delle quote previste dal decreto flussi. La domanda di visto di ingresso deve essere presentata entro sei mesi dalla conclusione del corso di formazione, corredata dalla conferma della disponibilit\u00e0 ad assumere da parte del datore di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il soggetto organizzatore del programma formativo dovr\u00e0 comunicare, in fase di avvio, l\u2019elenco dei partecipanti al seguente indirizzo mail:&nbsp;<a href=\"mailto:programmi.art23@pec.lavoro.gov.it\">programmi.art23@pec.lavoro.gov.it<\/a>; allo stesso indirizzo, dovr\u00e0, successivamente, comunicare l\u2019elenco di quanti hanno concluso con successo la formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Utilizza la sezione contatti per richiedere maggiori informazioni sull\u2019argomento allo staff specializzato di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.soluzioniperstranieri.com\/contattaci\/\">Soluzioni Pratiche S.r.l<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>[Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lavoro.gov.it\/notizie\/pagine\/linee-guida-sui-programmi-di-formazione-professionale-e-civico-linguistica-allestero\">lavoro.gov.it<\/a>]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cd. &#8220;Decreto Cutro&#8221; pone al di&nbsp;fuori delle quote del &#8220;Decreto Flussi&#8221; gli ingressi dei cittadini stranieri non comunitari residenti all&#8217;estero che abbiano completato programmi di formazione professionale e civico-linguistica approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 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